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Guide al gioco

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Dove trovare le guide inerenti alle meccaniche del gioco

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  • Il Clima di Lumina

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    OryonO
    Il Clima di Lumina Lumina è un mondo dai mille volti. Dove ci sono terre, ci sono climi: alcuni temperati e gentili, altri estremi — gelidi, aridi, soffocanti, tempestosi. Ogni regione respira al proprio ritmo, e chi la attraversa farebbe bene a conoscere quel respiro prima di mettersi in viaggio. Come funziona il clima Il clima di ogni terra è governato da quattro forze che si alternano nel corso dell'anno. Le si chiama stagioni, e il loro nome è universale a tutta Lumina, anche se ogni regione le interpreta in modo diverso: Il Silenzio — l'inverno, il tempo del freddo e della quiete. L'Emanazione — la primavera, il tempo del risveglio e della crescita. Il Fulgore — l'estate, il tempo del calore e dell'abbondanza. La Veglia — l'autunno, il tempo del raccolto e del lento spegnersi. L'anno è diviso in dodici mesi, tre per ogni stagione. Tra una stagione e l'altra esiste un mese di soglia, in cui il clima è incerto e mutevole, e nessuno dei due regimi prevale del tutto. Come funziona la temperatura L'aria si scalda durante il giorno e si raffredda nella notte: la temperatura più bassa si tocca alle prime ore del mattino, la più alta nel primo pomeriggio. La differenza tra notte e giorno può essere notevole — un mattino di soglia può gelare le ossa anche se il pomeriggio porterà tepore. Il clima della tua zona ti viene comunicato in due modi: una lettura narrativa ("Si gela", "È mite", "Fa caldo"…), che ti dà subito il colpo d'occhio; una temperatura precisa in gradi, per chi vuole sapere esattamente con cosa ha a che fare. Le due viaggiano insieme. Imparerai presto quale frase corrisponde a quale sensazione sulla tua pelle. Pioggia, neve, vento, nebbia Oltre alla temperatura, il cielo della tua zona può prendere molte forme: cielo sereno, cielo coperto, pioggia, temporale, grandine, neve, bufera, nebbia. Non sono solo "scenografia": le condizioni del cielo dipendono dal momento dell'anno e dalla regione, e cambiano nel corso delle ore. Non aspettarti la stessa probabilità di neve in piena estate e in pieno inverno; non aspettarti la stessa frequenza di temporali in una terra arida e in una pianura umida. Anche il vento è una voce a parte. Può essere calmo, sostenuto o in burrasca, e soffia da uno dei quattro punti cardinali. Spesso si fa sentire prima del meteo: un vento forte e improvviso è quasi sempre un avviso. Il clima conta Il clima di Lumina non è solo paesaggio. Il freddo, il caldo, la pioggia, la neve, il vento — incidono. Lo scoprirai vivendo le terre: alcune giornate saranno semplicemente da godere, altre da rispettare, alcune da attendere al riparo. Vestiti per la stagione, scegli il momento giusto per partire, e tieni d'occhio il cielo. La maggior parte dei viaggiatori che si è trovata in difficoltà non era impreparata al nemico; era impreparata al tempo. La Cuna di Vhaltos La Cuna di Vhaltos è una terra temperata: nessun estremo, nessuna sorpresa brutale. Inverni mordaci ma vivibili, estati calde ma mai assolate, primavere e autunni che si rincorrono sotto piogge frequenti. È la regione più ospitale di Lumina e — non a caso — quella in cui inizia il viaggio della maggior parte dei nuovi venuti. Quel che segue è il suo calendario, le sue letture del termometro e i suoi capricci di cielo, mese per mese. Il calendario, mese per mese Mese Cosa aspettarsi Sironis Cuore dell'inverno. Aria pungente, terra ferma, neve possibile per giorni interi. Aethelis L'inverno tiene. Mattini che gelano, sole pallido a fatica. Limen La soglia. Le nevi cedono il passo alle prime piogge fredde, la nebbia regna sui mattini. Aureon Primi tepori. Il sole comincia a scaldare, ma le sere restano fresche. Vhrantio Primavera piena. Giornate miti, qualche temporale carico, vento dolce. Vhrante La primavera si infiamma verso l'estate. I temporali si fanno più decisi. Icoris Cuore dell'estate. Sole alto, afa nei pomeriggi, sere appena tiepide. Mensorio L'estate matura. Il caldo persiste, le grandinate dei temporali estivi sorprendono i raccolti. Eclis L'estate si stempera. Le notti tornano fresche, le piogge si fanno più frequenti. Syraxis Autunno pieno. Cieli grigi, pioggia, vento da nord che strappa le foglie. Plenis L'autunno si raffredda. Nebbie fitte sulle valli, prime gelate notturne. Silente La soglia opposta a Limen. Pioggia che si fa neve, gli ultimi giorni di luce breve. Le letture del termometro Lettura Quando la incontri Si gela Notti profonde dell'inverno (sotto −5 °C). Fa un freddo pungente Aria di Sironis o Aethelis, mattini di Plenis e Silente. Fa molto freddo Giornate fredde dei mesi invernali. Fa freddo Inverno mite o sere autunnali (3–8 °C). C'è un po' di fresco Mattini di primavera, sere di Eclis (8–14 °C). È mite Le ore migliori di Aureon, Vhrantio, Syraxis (14–22 °C). Fa caldo Pomeriggi di tarda primavera ed estate piena (22–27 °C). È afoso I giorni più caldi di Icoris e Mensorio (27–32 °C). Si soffoca dal caldo Eccezione rara, picchi estivi sopra i +32 °C. Pioggia, neve, nebbia Sereno e coperto sono gli stati di gran lunga più frequenti: la Cuna è temperata, non un teatro di sciagure climatiche. Pioggia può capitare in ogni stagione, ma è di casa in primavera (Vhrantio, Vhrante), in autunno (Syraxis, Plenis) e nei mesi di soglia (Limen, Silente). Temporali e grandine appartengono soprattutto all'estate inoltrata e ai cambi di stagione: non aspettarteli a Sironis, ma fai attenzione fra Vhrante e Mensorio. Nebbie fitte si infilano nelle valli soprattutto a inizio e fine giornata, e sono un marchio dei mesi di soglia: Limen, Silente, Plenis. Neve è un fenomeno invernale. Cade quando l'aria è abbastanza fredda da reggerla; sopra una manciata di gradi sopra zero, ciò che doveva essere neve diventa pioggia. Per questo non vedrai mai una bufera in piena estate, qualunque cosa dicano i venti. Il vento Il vento soffia da uno dei quattro punti cardinali. La Cuna conosce tre voci principali: Calma — l'aria appena vibra. È lo stato più comune. Vento sostenuto — agita foglie e polveri, fa ondeggiare le insegne. Burrasca — vento forte, difficile tenersi in piedi all'aperto. È rara fuori dai temporali. I temporali raddoppiano la possibilità di burrasca: se il cielo si carica e l'aria si fa elettrica, prepara il mantello. La neve sul terreno Quando nevica, il manto bianco si accumula a terra a poco a poco; una vera bufera può imbiancare un villaggio in poche ore. Ma la neve che resta non è la stessa neve che cade: Una leggera spolverata sparisce in qualche ora di sole o di pioggia tiepida. Un manto spesso, accumulato giorno dopo giorno, può resistere mezza giornata o più, anche dopo che il cielo si è schiarito. Nelle zone costantemente sotto zero la neve non si scioglie affatto: il bianco rimane finché l'aria non si scalda. Per questo, in pieno Sironis, può capitare che la terra resti coperta giorni interi anche fra una nevicata e l'altra — un dettaglio da non sottovalutare se viaggi. Una raccomandazione del cronista "La Cuna non uccide con i suoi inverni, né brucia con le sue estati. Ma chi la attraversa senza riguardo per il proprio mantello — quello sì, quello lo confonde." — Mastro Erbario di Lumina, frammenti
  • Alberi e foreste

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    OryonO
    Gli alberi e le foreste nel mondo Le foreste di Vhrazul non sono dipinte fisse sullo sfondo: vivono. Camminandoci dentro noterai dettagli che cambiano da casella a casella e con il passare del tempo. Le foreste nascono per regione Il mondo è diviso in aree climatiche: ognuna ha il suo carattere, e gli alberi che ci crescono lo riflettono. Una zona temperata di Vhaltos sarà fatta di querce, pini e betulle; un'altra terra, con un clima diverso, ti darà altre specie ancora. Cambia clima e ti accorgi subito che cambia anche il tipo di bosco. Anche dentro la stessa area climatica però la natura non distribuisce gli alberi in modo uniforme. Camminando puoi attraversare una radura quasi priva di vegetazione, poi una macchia rada di pochi alberi sparsi, poi entrare in una foresta talmente fitta da oscurare il cielo. È il paesaggio che vive: non aspettarti che tutto sia uguale solo perché sei nello stesso clima. Cosa vedi su una casella Ogni casella con alberi te ne mostra il tipo (una quercia, un pino, una betulla…) accompagnato dal suo aspetto: un germoglio di X — appena spuntato dal terreno un/una giovane X — un tronco snello, foglie ancora tenere un/una X — l'albero adulto, pieno di rami e chioma un/una X maturo/matura — solido, segnato dagli anni un'antica X / un antico X — vecchio, vasto, imponente Accanto al nome può comparire un piccolo numero — è quanti alberi ci sono in quel punto. Una casella può ospitare un singolo alberello sperduto o un gruppo molto fitto. Cosa cambia nella descrizione della stanza La descrizione del luogo non parla solo del terreno: cambia anche in base a quanti alberi ci sono e a come sono fatti. Una zona di germogli appena nati la sentirai come un vivaio, una di tronchi maestosi come una foresta antica, una di pochi alberi sparsi come un boschetto rado. Ti basta guardarti attorno per cogliere la differenza. Tagliare e ripiantare Se qualcuno taglia un albero, la casella ne perde uno. Le caselle vuotate restano vuote: gli alberi non spuntano dal nulla. Dove però la natura ha già messo radice, col tempo la foresta tende a ripopolarsi da sola, lentamente — un alberello alla volta. Non aspettarti di vedere ricrescere una foresta intera in pochi giorni: la natura ha i suoi ritmi. Conseguenze pratiche Se cerchi legna, ricorda che certe zone si rigenerano e altre no. Se sradichi tutto in un punto sbagliato, quel punto resta brullo. Se cerchi un riparo o un punto di riferimento, le foreste antiche sono i posti più stabili: non spariranno tagliandone uno, e la chioma fitta cambia poco con le stagioni. Se cerchi cose insolite (oggetti caduti, animali, segni di passaggio), il sottobosco di un giovane boschetto è più aperto e leggibile di quello di un'antica foresta dove tutto si nasconde fra tronchi e radici. Se viaggi tra regioni diverse, fa' caso al cambio di vegetazione: spesso è il primo segnale che stai entrando in un'altra terra. Buon cammino fra gli alberi.

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